Itinerari escursionistici

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alla scoperta di
Rapolano Terme
ANTICA QUERCIOLAIA SORGENTI IDROTERMALI
Stabilimento gestito dal Consorzio per la Promozione e lo Sviluppo del termalismo Sociale, costituito dai comuni di Rapolano Terme, Asciano, Sinalunga, Castelnuovo Berardenga e dall'Amministrazione provinciale di Siena. La sorgente che alimenta la Terme sgorga al centro del cortile interno dello stabilimento ed ha un flusso intermittente. Le acque della sorgente che scaturiscono a 39-40 gradi C con una portata media di 700 litri al minuto sono utilizzate per bagni, idromassaggi, inalazioni, nebulizzazioni, aerosol e fanghi.
Indirizzo: via Trieste,22 - Rapolano Terme - Telefono 0577724091
Dalle sorgenti idrotermali del territorio di Rapolano Terme, le stesse che danno origine ai grandi depositi di travertino, scaturiscono preziose acque minerali e termali. L'uso che si è fatto delle acque termali della zona è antichissimo: dove oggi sorge lo stabilimento Antica Querciolaia sono stati rinvenuti i resti di un bagno di epoca imperiale. Studiate ed analizzate da geografi e naturalisti nel XVIII secolo, le acque furono utilizzate razionalmente nell'Ottocento con la costruzione di stabilimenti termali.
BAGNI DI SAN GIACOMO A PALACANE SORGENTE DELLE ROMBOLE
Questi bagni temperati si trovano a circa m 600 a nord di Rapolano: si raggiungono da un viale posto a sinistra di via Alessandrini. Attualmente lo stabilimento è inattivo, ma la zona è sistemata a verde con palme, lecci e siepi di bosso.  La sorgente si trova a nord-ovest di Serre di Rapolano circondata da alte rupi di argilla. Comparve improvvisamente nel 1814. Scaturisce allo stato libero ed è individuabile dall'alto per la presenza in fondo alla valle di un fitto canneto. La visita alla sorgente è possibile solo dopo un percorso a piedi molto impegnativo.
CASCATE DI RAPOLANO PUZZOLA DI FICAIOLE
Più in basso a sud est delle terme di San Giovanni le acque sono convogliate verso un fosso sottostante dove, passando da una vasca all'altra, formano suggestive cascate e hanno ricoperto di calcare tutto il terreno circostante dando origine ad uno spettacolo unico nel suo genere. Sorgente sulfurea situata a sud di Serre di Rapolano che scaturisce allo stato libero. Per raggiungerla occorre imboccare in corrispondenza del borro della Puzzola la strada che lo costeggia a destra, proseguendo attraverso le cave di travertino.
EX "BAGNI" DI RAPOLANO LA MOFETA
Queste sorgenti, che si trovano a nord di Rapolano, sono ricordate fin dal 1676 quando alimentavano ben 12 mulini. Nel Settecento vi furono realizzati due "Bagni", molto frequentati, uno per gli uomini e uno per le donne. Ancora in piena attività nella seconda metà del XIX secolo, oggi in stato di completo abbandono.  La Mofeta è un grandioso avvallamento del suolo circondato da un muro. E' posto nei pressi dello stabilimento termale di San Giovanni. Ha un diametro di circa m 60-80 ed è profondo circa m 6. La superficie di travertino che delimita la zona è collegata a grotte e caverne dove si accumula acido carbonico che rende il luogo asfissiante.
TERME DI SAN GIOVANNI TRAVERTINO
Le Terme di San Giovanni o Bagni Marii si trovano a circa Km 2 a sud ovest di Rapolano. Le acque particolarmente copiose sono indicate nella cura delle malattie osteoarticolari e delle malattie dell'apparato respiratorio. Vi si effettuano le seguenti terapie: bagni, fanghi, inalazioni, aerosol, nebulizzazioni, massaggi ed idromassaggi. Stagione maggio-ottobre.Telefono 0577724030. Il travertino, una roccia che con grandi placche, fra l'Armaiolo e Serre di Rapolano, si sovrappone ai terreni pliocenici più antichi. Quattro sono le placche di travertino che affiorano presso Rapolano. Utilizzato sin dall'epoca etrusca, fu poi usato per la costruzione di molti edifici romanici. Alla fine dell'Ottocento, con l'apertura delle cave nella zona di Serre di Rapolano, l'attività estrattiva del travertino conobbe un notevole sviluppo. Attualmente il ciclo produttivo è efficiente e veloce con alto livello professionale.